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Gli effetti negativi conseguenti agli accorpamenti selvaggi |
L'IRRAZIONALITA' DELLA RAZIONALIZZAZIONE |
L'autonomia e il pericolo delle discriminazioni tra gli studenti |
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Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dagli atti di razionalizzazione della rete scolastica. I provvedimenti sono stati adottati con l'obiettivo di ridurre al massimo le presidenze in previsione dell'avvento della figura del preside manager, che non poteva essere plasmata su scuole con poche classi considerate sottodimensionate in base allo standard di 25 fissato astrattamente dai dirigenti ministeriali. In conseguenza abbiamo assistito alle super aggregazioni che hanno trasformato scuole perfettamente funzionanti, adeguatamente dimensionate al territorio e capaci di dare la necessaria offerta formativa, in sezioni staccate, dimenticate ed abbandonate, sorrette solamente dalle attività di volontariato dei docenti, alunni e genitori. E' quello che è accaduto al Nautico di Riposto , il quale, con l'infausto provvedimento del luglio 1995, è divenuto sezione staccata del Nautico di Catania che aveva due o tre classi in più. La illogicità di tale provvedimento appare evidente ove si consideri che le due istituzioni scolastiche hanno bacini di utenza radicalmente diversi. Inoltre, la notevole distanza tra le due scuole rende difficile la partecipazione agli organi collegiali sia agli alunni che ai genitori, i quali in taluni casi risiedono in comuni posti anche ad oltre 90 Km di distanza dalla sede di Catania. Altro dato che non è stato assolutamente valutato è quello della tipicità degli indirizzi delle istituzioni interessate. Esse, infatti, sono le uniche scuole nautiche dell'intera provincia. Purtroppo la pressione dei presidi manager è stata più forte e pregnante e a nulla sono valse le legittime richieste del Nautico di Riposto fondate su dati di fatto oggettivi e liberamente valutabili, che in un contesto diverso avrebbero certamente impedito l'accorpamento. Gli effetti della perdita dell'autonomia sono stati devastanti : basti pensare che al momento dell'aggregazione il Nautico di Riposto possedeva per acquisti in conto capitale oltre 250 milioni. Il Nautico di Catania, divenuto proprietario del patrimonio dell'Ente accorpato, senza badare alla esistenza di precedenti atti amministrativi validi, ha restituito alla Regione le somme vincolate per la sede di Riposto e ha interamente utilizzato il residuo per migliorare i propri laboratori. Quello descritto è un esempio evidente delle conseguenze negative prodotte da atti, perfettamente validi sul piano della legittimità, ma che non lo sono su quello del merito. La situazione si pone oggi ancora più stridente, e appare in tutta la sua drammaticità, se confrontata con i progetti di autonomia. Ogni scuola dovrà darsi delle direttive elaborate da organi collegiali in cui spesso le sezioni staccate non hanno alcuna rappresentanza. Il problema è decisamente importante perché non riguarda più banali atti di accaparramento, ma investe l'essenza stessa del diritto degli alunni a non essere discriminati. Il pericolo che ciò accada è reale. Sarebbe auspicabile un intervento legislativo che, una volta tanto, tuteli veramente gli interessi dei discenti. Giuseppe D'Urso |
Articolo pubblicato su "La Sicilia" del 27 maggio 1998 Rassegna NewspaperGame |