L'effetto spamming
di Angelo Cavallaro dell'Itn Rizzo di Riposto
Qualche giorno fa, il professore Carmelo Dodaro, docente della scuola
media statale "Misasi", ha inviato a decine di scuole iscritte nella lista tutte_scuole@forcom.it una E-Mail con un file di oltre
1.2 MB nel quale informava di stare usando un nuovo prodotto software. Il file,
"molto pesante", ha sollevato le proteste delle scuole a causa dell'intasamento delle caselle postali e per i lunghi
tempi di attesa necessari per il download. Molte scuole
hanno, quindi, chiesto di essere depennate dalla lista. Orbene, se è certamente legittima
la richiesta di essere cancellati, non lo è il modo di come è stata effettuata. Le
scuole, infatti, hanno invianto l'E-Mail di cancellazione non solo al fantomatico docente,
ma anche a tutti gli altri presenti in elenco.
La conseguenza è stata dirompente. Si è, infatti, realizzato un terribile effetto "spamming",
che ha intasato le caselle postali di tutti gli iscritti alla lista.
Per capire la illogicità del modo della protesta supponete che un abbonato della Telecom
decida di inviare una nota di reclamo alla società telefonica e contemporaneamente la invii a tutti gli abbonati
presenti nell'elenco di Catania. Immaginate, poi, che ciascun abbonato che ha ricevuto la
nota faccia altrettanto. È quello che è accaduto. La nostra scuola e le altre presenti nella lista, infatti,
hanno ricevuto in due giorni oltre 140
inutili E-mail! Speriamo che l'emorragia si fermi.
Quanto riportato è la conseguenza del non corretto uso della posta elettronica. Una più
attenta e puntuale conoscenza dei programmi di gestione delle E-Mail eviterebbe simili
disguidi.
e-mail: itn.rizzo.riposto
Cos'è lo spamming?
La parola spam deriva da un tipo di carne molto diffuso in America, ed in effetti il suo significato è proprio quello
di carne di maiale in scatola. Il significato
comune di spamming però si rifà ad un scena della serie televisiva di "Monty Python's Flying Circus",
dove un coppia entra in un ristorante e si siede vicino ad un gruppetto di buontemponi.
Arriva la cameriera per prendere un'ordinazione, ed ad un certo punto questi cominciano a
cantare "Spam spam spam..." così che non ci si capisce più nulla ed il marito
esausta decide di mangiare lui tutto lo spam urlato tra un ordine e l'altro.
Spamming è
quindi disturbare, e nel gergo telematico sta a significare messaggi di posta elettronica
che vengono recapitati ad un normale utente senza che questi li abbia chiesti. In poche
parole riempirvi la cassetta postale (elettronica) di messaggi pubblicitari non richiesti
o peggio ancora con catene di S. Antonio inutili e dannose fa parte di un azione di
disturbo chiamata spamming. Colui che compie questo atto illecito (o comunque maleducato) è allettato
dalla possibilità di pubblicizzare un prodotto ad un numeroso pubblico raggiungibile in
pochi minuti con una semplice e-mail. Ma dove li prende questi indirizzi di posta
elettronica per bersagliare gli ignari utenti? Uno dei piu' fecondi luoghi è il
Newsgroup.
Naturalmente gli indirizzi non vengono solo raccolti dai NG, ma li possono prendere anche
dai siti web. Se io dispongo di un sito web e mi firmo con una e-mail, serve
esclusivamente per essere contattato da un qualsiasi visitatore. Se invece una persona la
utilizza per mandarmi informazioni o messaggi non richiesti di carattere commerciale o
altro, ecco l'abuso.
Non ha importanza che siano messaggi di tipo pubblicitario, politico, eccetera: l'abuso
c'è lo stesso.
[redazione NG]
|