logoblu.gif (16664 byte)

Testata1.gif (2939 byte)

Occhio all'Uragano "George"

Uno degli avvenimenti che ha caratterizzato la fine di Settembre ha un nome che sa tutto di americano: George.

Il primo giorno di scuola, l'accoglienza è stata "burrascosa". Sul maxi schermo della sala informatica viene proiettata l'immagine dell'uragano George: bellissima visione per chi sta comodamente seduto in poltrona, ma violenta per chi si trova lungo il suo percorso. George è un uragano nato il 15 Settembre nell' Atlantico del nord. E' diventato una tempesta tropicale il 16 Settembre e uragano il 17; si è intensificato ed ha cominciato a muoversi verso ovest il 20 Settembre assumendo una velocità di rotazione di 150 miglia per ora.Nel suo percorso George ha investito la Repubblica Dominicana, Haiti, Porto Rico e Cuba, disseminando paura, e mietendo ben 110 vittime di cui 70 nella Repubblica Dominicana e 27 a Haiti. A St.Kitts, le persone decedute sono state "solo" 3, ma è stata la città più danneggiata. Infatti, il 70 % delle abitazioni è stato spazzato via come fossero di cartone.Nel suo percorso George ha investito le coste della Florida alla velocità di 100 miglia orarie, provocando pesanti piogge.

 

  Circa 150.000 persone sono rimaste senza corrente elettrica e 1.400.000 persone sono state evacuate. La Florida si può ritenere uno degli stati più fortunati perché, seppur investito in parte dal ciclone, non ha riportato nessuna vittima. acqua.Il lunedì George ha raggiunto i Caraibi provocando la morte di 300 persone, causando piogge tali da invadere le strade con 60 cm di E' grazie ad un collegamento telematico che è stato possibile reperire tante informazioni. Il nostro Istituto, infatti, è fornito di collegamento Internet con linea dedicata che ci ha portato nell'immediatezza dell'uragano dandoci altresì la possibilità di tracciarne e rilevarne il percorso e di verificarne le posizioni nei giorni successivi e confrontare quindi la bontà delle previsioni.noltre è stato possibile registrare tutti gli effetti e avere contezza dei danni provocati dalla perturbazione che, insieme al tornado, è tra le più pericolose e devastanti.

I  Limmagine   dell'Uragano George è stata per noi una sorpresa Abbiamo  avuto  una   forte emozione  come    se  per qualche istante stessimo viaggiando alla sua stessa velocità.  Non capita  certo   tutti   i  giorni   di     avere  la possibilità di conoscere in tempo   reale quello   che avviene in un'altra parte del nostro pianeta.     L'ITN "L.Rizzo" di Riposto è anche questo.          Il nostro sapere viaggia lontano ... come l'uragano George!

Segalini Antonio (3° A)

anchor6.gif (493 byte)